Dal vento

Il vento entra nelle stanze interiori
dalla bocca, dagli occhi,
dalle narici,
solleva la pelle per facilitarne la fioritura inumana
che mi incendia le braccia, i polpacci,
che crepita nelle vertebre.
A volte il vento è un fiume di luci che non mi abbaglia.
Il vento è il suono lieve e indistinto
di un cuore appagato.
I suoi gesti sono la natura.

Quando lo slancio del vento si arresta
la mia corsa comincia,
allora alberi fioriti mi avvolgono.
La mia volontà
si unisce all’oceano il cui immenso amore
non ho mai conosciuto.

Informazioni su Percezione

Italiano,55enne,appassionato di comunicazione.
Questa voce è stata pubblicata in comunicazione, corpo, cosmo, parola, percezione, poesia e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

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