Cibo d’aria

Io, il cibo, l’aria che respiro, la luce che mi acceca, la mia morte, la luna,
gli alberi, i fiori, e molto altro, ci uniamo, pur, ciascuno, non perdendo le proprie
sembianze.
Le immagini, i suoni, il contatto, hanno il sopravvento su di me.
Impalpabile e attivo,funziono all’incontrario.
Le braccia sono più leggere dell’aria.
La terra è il mio cervello.
Una folta, luminosa vegetazione affolla il mio corpo.
Quel che sono …nella laguna,
nell’epidermide.
Voglio andarmene ma l’incontro è
stato possibile anche qui.
La mia libertà non ama fluttuare.
Aspetta, con decisione.
Mi perdo nei luoghi dell’oceano.
Fiori d’acqua assorbono le mie mani.
La marea sprigiona.
Un consiglio un abbraccio.
Le voci negano le parole,
l’acqua libera i suoi messaggeri,
nei canali il vento non agita i canneti,
la fioritura è già presente.
Il timore della terra si è dissolto.
Nessun ritorno contro di loro.
La mia presenza manifesta
in una stanza acquatica
per meglio tacere ed esultare.

Informazioni su Percezione

Italiano,55enne,appassionato di comunicazione.
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