Con rispetto

Prendo e osservo,
fermo sul liminare del muro in attesa della marea di luce,
l’alta pressione dell’oceano lancia la schiuma
fino al tetto.
Sul liminare del muro,
nella luce dei fiori,
davvero voglio ballare,
ancora mi appoggio sulla terra bagnata,
forzo il cielo,
non vuoi ballare.
Il movimento mostra l’invasione di luci,
un deserto fiorito lancia la mente nella notte in attesa,
la luce mi sposta nel giardino d’acqua, fontane ghiacciate
tracciano musica affilate, gli angoli delle bocche
cercano l’azione,
non devo ballare, ancora le note rifiutano l’offerta.
Il giorno del desiderio affonda negli occhi,
riscrivo le regole del cuore,
impasto con mani feroci il tatto della marea montante.
Non nascondo gli occhi alla rinascita,
e corro dentro torbidi coni di luce,
nell’aria il vento assedia la vita.
Ho ricevuto il dono.
Ritorno nel corpo, il sorriso pronto e senza memoria.

Informazioni su Percezione

Italiano,55enne,appassionato di comunicazione.
Questa voce è stata pubblicata in comunicazione, cosmo, letteratura, parola, percezione, poesia, prosa e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

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